Più che una guida questi sono alla stregua di appunti personali, anche se la memoria in questi anni non mi ha abbandonato. Per l’installazione minimale di GNOME su Ubuntu si userà la mini.iso che è possibile recuperare da qui. Non starò a descrivere come installare da mini.iso, si presume che lo si sappia fare o che si segua la guida della documentazione di Ubuntu-it, dove è possibile scaricare anche la .iso. L’unica accortezza che si deve avere è che nella parte finale non si deve installare nessun meta-pacchetto, precisamente mi riferisco a questa schermata:
Alcune precisazioni prima di andare oltre: questi appunti descrivono l’installazione minimale di una Ubuntu 13.10 Saucy Salamander, la quasi totalità dei comandi sono validi anche per le versioni precedenti, le uniche cose che potrebbero cambiare sono le dipendenze. Ovviamente, questa guida è indirizzata in special modo agli “amanti” di GNOME e della sua Shell, anche se la parte fino alla configurazione dei pacchetti raccomandati è valida per qualunque altro ambiente desktop. Altra precisazione, i PPA dello GNOME3-Team:
- A partire da Saucy 13.10 il PPA base è ritenuto stabile, lo si può aggiungere senza problemi, anzi direi che è obbligatorio per la presenza della versione 3.8 dello GNOME Control Center, vitale per avere una migliore esperienza del desktop GNOME.
- Sempre partire dalla 13.10 di Ubuntu, c’è anche il PPA Next dello GNOME3-Team; lo si può ritenere quasi sicuro, il problema è che aggiornerà solo la Shell di GNOME alla versione 3.10 lasciando tutto il resto del desktop GNOME alla 3.8. Parere personale, quasi inutile aggiornare.
- Il PPA Staging: qui è una scelta personale, l’installazione non dovrebbe aver problemi e usato in congiunzione con il Next si avrà un desktop GNOME 3.10 quasi completo, il problema è che gli sviluppatori Ubuntu hanno modificato con così tante patch i pacchetti di GNOME nei repository ufficiali che qualcosa potrebbe non funzionare bene o vada sistemata dopo l’installazione.
Torniamo all’installazione: terminata, riavviando si arriverà alla shell, accedere con l’utente creato durante l’installazione, da qui in poi si avranno diverse scelte consigliate od opzionali.
- Per prima cosa si potrebbe installare localepurge per eliminare i file di traduzioni delle applicazioni di quelle lingue che non ci interessano (consigliata):
sudo aptitude install localepurge
Selezionare solo it, it-IT, it-IT@euro e it-IT.UTF-8. Personalmente uso aptitude, ma nessuno vieta di usare apt-get, per l’uso in questa occasione sono perfettamente intercambiabili.
- Ora è possibile aggiungere dei repository esterni prima di installare qualsiasi cosa (opzionale). Il solo che posso consigliare con assoluta certezza, come scritto sopra, è il PPA Stabile dello GNOME3-Team di Ubuntu, anzi direi che è quasi obbligatorio. È questo il momento se volete aggiungere anche il PPA Next o il PPA Staging per avere GNOME 3.10. Per aggiungerli ci sono due modi: alla “vecchia maniera”, cioè inserendoli a mano nel file /etc/apt/sources.list, oppure usando uno dei migliori e pochi strumenti validi che si sono creati in questi anni di sviluppo di Ubuntu, add-apt-repository (consigliata):
sudo aptitude install software-properties-common
Aggiungere il PPA Stabile, o altri, semplicemente lanciando questo comando:
sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
Aggiornare il database dei repository con:
sudo aptitude update
- Installare il server grafico Xorg con:
sudo aptitude install xorg
- Prima di proseguire nell’installazione di GNOME si ha un’altra scelta: far installare o meno i pacchetti raccomandati. Per non far installare i pacchetti raccomandati potete usare il comando –without-recommends, oppure rendere permanente questa scelta (consigliata):
sudo nano /etc/apt/apt.conf
Inserire questa stringa e salvare il file:
APT::Install-Recommends “false”;
L’importante è ricordare che da qui in poi non farò più riferimento ai pacchetti raccomandati. Personalmente evito di installarli anche se controllo sempre quali sono.
- Ora si installerà GNOME, tenere ben presente che nella prima parte specificherò i pacchetti fondamentali per avere un desktop funzionale più che funzionante, cosa che è già possibile installando il solo meta-pacchetto gnome-core. Ricordo che è possibile scorrere la shell dalla tastiera con i tasti Shift+PagUp(Down)
sudo aptitude install gnome-core alacarte aspell-it colord cups-pk-helper file-roller gedit gtk2-engines-pixbuf hwdata libcanberra-gtk-module libcanberra-gtk3-module libclutter-1.0-common libcogl-common libp11-kit-gnome-keyring network-manager-gnome packagekit plymouth-theme-ubuntu-gnome-logo pulseaudio-module-x11 rtkit seahorse software-properties-gtk ubuntu-system-service unzip xdg-user-dirs-gtk
Questi invece sono pacchetti altamente consigliati e ovviamente possono essere installati solo quelli che ritenete più interessanti:
brasero-cdrkit dconf-editor eog-plugins epiphany-browser evolution evolution-data-server-goa evolution-plugins evolution-plugins-experimental gnome-packagekit-tools gnome-session-canberra gnome-session-flashback gnome-tweak-tool gstreamer1.0-libav gstreamer1.0-plugins-bad gstreamer1.0-plugins-ugly gstreamer1.0-pulseaudio gstreamer1.0-x gthumb mcp-account-manager-goa nautilus-open-terminal nautilus-sendto-empathy packagekit-tools rhythmbox rhythmbox-plugins simple-scan synaptic telepathy-gabble telepathy-idle totem totem-plugins totem-mozilla zeitgeist zeitgeist-core
A voi decidere il resto delle applicazioni da installare in un secondo momento.
- Prima di riavviare e godersi GNOME bisogna fare un ultimo ritocco: se si vuole che Network Manager gestisca la connessione bisogna eliminare la connessione manuale che si è impostata durante l’installazione della mini.iso, soprattutto se fatta tramite rete Wi-Fi:
sudo nano /etc/network/interfaces
Commentare con # tutte le righe tranne queste:
auto lo
iface lo inet loopback
Riavviare con sudo reboot (consigliato), anche se basterebbe un sudo service netwoking restart e un sudo service gdm start per potersi già “divertire”.
Cercherò di tener aggiornati questi appunti anche con le prossime versioni di Ubuntu, sperando che a GNOME sia riservato un trattamento che avvicini l’esperienza “vanilla” del nostro desktop preferito.


[…] l’installazione minimale di GNOME su Ubuntu, ora passo ad annotarmi una procedura simile anche per l’altra distribuzione che sto usando […]